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Abbazia di San Galgano

L’Abbazia di San Galgano, complesso monumentale in parte distrutto, è celebre in tutto il mondo per la sua chiesa priva di tetto e inserita in posizione solitaria nel silenzio della campagna toscana.
Fu fondata nel 1218 dai monaci cistercensi per ospitare i pellegrini che giungevano numerosi al prossimo Eremo di Montesiepi. L’abbazia divenne nel tempo molto potente e nel XIV secolo raggiunse il suo massimo splendore.
Nel 1500, in seguito a una contesa tra la Repubblica di Siena e Papa Guido II, l’abbazia iniziò a decadere e i monaci residenti si dimezzarono in breve tempo fino a che nel 1600 ne rimase uno soltanto. Il complesso monumentale rimase in stato di abbandono, tanto che nel 1786 crollò il campanile che distrusse in parte il tetto della chiesa.
Successivamente l’abbazia diventò una sorta di cava di pietre e di colonne che dovevano servire a costruire le abitazioni della zona e soltanto nel 1900 vennero eseguite opere di restauro e conservazione.
A poche centinaia di metri dall’abbazia sorge su un colle l’eremo di Montesiepi dove si trova la “spada nella roccia”, secondo la tradizione inserita dal cavaliere Galgano Guidotti per dare prova della sua rinuncia alla vita di nobile che aveva condotto prima di entrare a far parte della vita monastica. Oltre al sasso con la spada di San Galgano, sono presenti nell’eremo degli affreschi di Lorenzetti.

San Galgano

San Galgano

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